2012

                      

anno: 2009

nazione: USA

regia: Roland Emmerich

sceneggiatura: Roland Emmerich, Harald Kloser

interpreti: John Cusack

Il mondo sta per finire, ed in gran segreto le potenze mondiali stanno organizzando un piano che prevede il salvataggio di una ristrettissima parte dell’umanità mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio.
John Cusack è Jackson Curtis, scrittore di fantascienza e occasionalmente autista di Limousine che sta cercando di salvare la sua ex moglie che vive in California ed abita ormai con Gordon, il suo nuovo compagno.
Lo sviluppo della vicenda è abbastanza prevedibile se prima di iniziare la visione del film hai visto la locandina: nazioni che sprofondano, cose che esplodono e parecchia gente muore. Non Jackson e compagni, dato che la fine del mondo avviene con la velocità del mezzo di trasporto che usa di volta in volta il protagonista: squarci nella terra se corre, crollo di edifici in sequenza se vola in aereo ed eruzioni di vulcani se va in macchina.

Sta di fatto che Jackson una volta arrivato in Cina, pur di salire a bordo danneggia più o meno tutti i meccanismi di sicurezza dell’arca e del portello.
Con gli strumenti danneggiati molte altre persone moriranno perché l’arca non risponde come dovrebbe all’urto dell’onda, ma lui è nel giusto perché lotta per salvare i suoi figli. Ed ha pure di nuovo una moglie, dato che nel mentre si è sacrificato anche Gordon.
Non pago, il protagonista si vuole portare dietro tutti gli operai che hanno contribuito alla costruzione dell’arca, spendendosi in un discorso dalla grande carica morale.
Immagino che la cosa sia stata pensata per far capire la magnanimità del protagonista in opposizione all’egoismo dei potenti della terra, io invece ci leggo una forte critica verso la classe operaia composta da rammolliti che invece di usare le loro spranghe per farsi largo tra quei benestanti debosciati, una volta finita l’arca si sarebbero ritirati andando a morire ordinatamente da qualche altra parte.
Si, ne sono certo, Emmerich voleva dirci questo.

Ma ecco il colpo di scena finale: la fine del mondo a causa di un enorme maremoto è calcolata precisamente, con tanto di cronometro che segna il centesimo di secondo, ma la comunità scientifica mondiale si dimentica di prevedere che l’apocalisse non avrebbe interessato l’Africa.
Che non è un dettaglio.
Alla fine si salvano le arche e l’Africa: quindi le arche erano inutili e sarebbe bastato andare in Africa.
O anche rimanere tutti al proprio posto che l’umanità sarebbe sopravvissuta lo stesso anche senza la famiglia di John Cusack.

2h e 38 minuti spesi talmente bene che dopo qualche settimana ci ripensi e credi che il protagonista sia stato interpretato da Nicolas Cage.


Cosa mi ha insegnato questo film

· se lotti per la tua famiglia sei legittimato ad uccidere
· gli operai cinesi sono dei debosciati
· se vuoi lanciare un messaggio di speranza usa gli africani



Altri spezzoni video da youtube:

· morte del primo ministro italiano (in italiano)






lascia un commento