G.I. Joe – La nascita dei Cobra

                      

anno: 2009

nazione: USA

regia: Stephen Sommers

sceneggiatura: Stuart Beattie

interpreti: Channing Tatum, Marlon Wayans

Nel 1641 viene catturato dai francesi in Scozia uno che vende armi, accusato di fare il doppiogioco, poi nel futuro un suo discendente allestisce un’organizzazione di cattivi, i Cobra, ed inventa un’arma a nanoparticelle che potrebbe distruggere una città intera però non la usa perché vuole venderla alla NATO per poi andargliela a rubare perché così in più ci guadagna i soldi, e lo dice dalla sua base segreta subacquea nell’antartico che allora uno pensa che i soldi ce li aveva anche prima e questa operazione di vendere 4 testate alla NATO e poi andargliele a rubare serva solo a fare incazzare i G.I. Joe, che sono i buoni, e cercano di fermare i Cobra mentre scorrazzano per Parigi nel loro gippone per portare ad armare le testate, che loro stessi hanno costruito però non sanno far funzionare, da uno scienziato che è stato adescato anni prima da una donna piacente dei Cobra che si è finta sua moglie che però in passato era innamorata di uno dei buoni ma che adesso sta col capo dei cattivi ed è la sorella dello scienziato cattivo (un altro scienziato, più cattivo) che però lei credeva morto e non lo sa che è lui.

Parigi, dicevamo.

I Cobra col missile armato continuano ad andare con un gippone verso la Torre Eiffel in modo che anche il pubblico meno smaliziato capisca bene che sono a Parigi ma adesso sono inseguiti dai G.I. Joe che distruggono tutto pur di raggiungere i cattivi, ma i Cobra riescono comunque a lanciare il missile ma quello più virile dei buoni riesce a disinnescare l’arma perché quella piacente che è stata fidanzata quasi con tutti si è appesa alla cintura il pulsante con scritto grosso “DISINNESCA” che secondo me se vuoi distruggere Parigi dovevi mettere non dico proprio via ma almeno in borsetta, comunque sta di fatto che adesso i cattivi se ne stanno andando via a bordo di un aereo invisibile ai radar che li è venuti a prendere e subito pensi “ma perché è da venti minuti che scappate col gippone dai buoni se avevate un aereo con cui venire, sparare il missile, ed andarvene senza problemi” poi però realizzi che il regista, Stephen Sommers, è quello che ha girato Van Helsing e che quindi va poi bene così.

Parigi, dicevamo.

Per spingere il pulsante, comunque, il buono si fa catturare e viene portato nella base subacquea nell’antartico dove riesce a segnalare la sua posizione ai buoni che decidono di andare a prendere a missilate subacquee i cattivi ed infatti alla fine vincono i buoni grazie alla tipa piacente che in verità amava il buono ma era stata condizionata con un’iniezione di nanoparticelle ad amare il capo dei cattivi; ed anche grazie ad uno che mena parecchio ma non parla avendo fatto il voto del silenzio perché, quando era piccolo e si allenava con uno dei cattivi a menare, quello gli ha ammazzato il maestro, che però alla fine non si capisce se muore davvero (il cattivo, non il maestro), dipenderà molto se faranno un seguito oppure no.

Se pensate che questa recensione sia scritta male, non avete ascoltato i dialoghi di G.I. Joe – La nascita dei Cobra.



Cosa mi ha insegnato questo film

· se per avere una fidanzata le hai dovuto impiantare delle nanoparticelle in testa fatti delle domande sulle tue reali possibilità di conquistare il mondo
· “caro, non è come sembra, è che avevo delle nanoparticelle in testa” è comunque un’ottima scusa
· non spendere mai tutti i tuoi soldi in una base subacquea nell’antartico







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