Top Gun

                      

anno: 1986

nazione: USA

regia: Tony Scott

sceneggiatura: Jim Cash, Jack Epps

interpreti: Tom Cruise, Val Kilmer

A Los Angeles, il 19 agosto 2012 muore suicida Tony Scott. Non è mai bello trarre occasione dalla morte di una persona, per questo sosterrò che la recensione del film che ha lanciato la sua carriera era pronta da mesi, anche se non è vero.

Maggio del 1983, sulla rivista “California Magazine”, Jim Cash e Jack Epps pubblicano un articolo dedicato all’addestramento dei piloti di caccia TOPGUN a San Diego. Il produttore Jerry Bruckheimer compra i diritti ed ingaggia i due per scrivere la sceneggiatura di un film che racconti quel mondo.
Nasce Top Gun, ovvero il motivo per cui ad un certo punto della storia dell’essere umano sono sembrati belli i giubbetti con le toppe colorate.

Premessa storica doverosa per la comprensione del film: prima che cadesse il muro di Berlino i russi volevano sicuramente il tuo male e le donne umiliate in pubblico da una battuta sagace s’innamoravano subito.

Lo schema è quello classico del film sportivo, col ragazzo talentuoso ma ingovernabile che arriva nella squadra di vertice dove riuscirà a dimostrare il suo valore solo dopo che una grave perdita gli avrà insegnato qualcosa.
Però con gli aereoplani.

La tensione nel racconto è tenuta alta a terra dalla rivalità tra Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise) e Tom “Iceman” Kazansky (Val Kilmer), mentre in volo dalla curiosa attitudine dei piloti sovietici ad invadere saltuariamente lo spazio aereo USA senza motivo, per cui c’è da ricacciarli indietro a missilate per poi ritrovarsi al pub a brindare e provarci con le tipe.
La parte centrale del film è infatti completamente dedicata all’amore, con Maverick che seduce la sua istruttrice di volo Charlotte “Charlie” Blackwood. Qui la regia patinata di Scott dà il meglio e gli sguardi trepidanti dei due creano una tensione erotica pareggiata solo anni dopo dalla scena di “Hot Shots!” in cui Topper fa saltare un’oliva in bocca a Ramanda.
E ti accorgi solo dopo la copula ottenuta da Maverick che dal minuto ’42 al minuto ’54 ti sei ascoltato tre volte di seguito “Take My Breath Away” dei Berlin.
Allora lì capisci la magia del cinema.
La Marina degli Stati Uniti fece installare degli uffici mobili di reclutamento nei pressi dei maggiori cinema delle grandi città per attirare i giovanotti colpiti dal film. Ebbero il più elevato numero di matricole mai registrato dalla seconda guerra mondiale dopo l’attacco a Pearl Harbour. Ed è vero, perché l’ho letto su wikipedia.

Rivedere Top Gun oggi ci fa riflettere su come costruire dal niente un prodotto di successo, e sull’importanza di riprendere atterraggi e decolli degli aerei in controluce.
C’é dentro già tutto: il pressapochismo illuminato del produttore Bruckheimer, il ritmo serrato che sarà dei film d’azione anni ’90 e le battute virili che piegano i nemici ed ammaliano le femmine. Fossero pettinati meglio potrebbe tranquillamente essere il prossimo film di Michael Bay, ma con i fasci di luce che vengono da fuori l’inquadratura al posto dei fasci di luce orizzontali degli sbagliorini.

Nel 2011 esce “Top Guns”, un rifacimento porno diretto da Robby D. : la trama è la stessa, la carica erotica inferiore.


Cosa mi ha insegnato questo film

· mostrare il dito medio ad un pilota russo lo fa desistere e ritirare
· se vuoi vincere la Guerra Fredda hai bisogno di buoni registi
· i giubbetti con le toppe colorate non sono poi granché



Altri spezzoni video da youtube:

· Berlin – “Take My Breath Away”, lei canta da una carlinga (in inglese)







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