Finalmente in hotel #005

                      

L’hotel è più che dignitoso. Forse saresti curioso di vedere il grande acquario nella hall coi pesci abbastanza vivi, il mosaico con le tessere in similoro in tardo stile Concetta Mobili e gli uomini d’affari dai denti giallo paglierino che fumano sigarette di pregio, ma purtroppo non ho nessuna intenzione di tornare giù a documentare quanto visto pocanzi. Preferisco ammirare il contenuto del minibar che ha tutto un sapore esotico…oh cosa darei per conoscere il sapore di quelle bevande misteriose.



L’hotel come dicevo è più che dignitoso e dalla camera al ventiquattresimo piano c’è una vista che non esito a definire squisita.



Ma chiediamo di più a questo zoom! Poco lontano c’è un camion che trasporta degli esemplari di uomo su un letto di terra. Il cappello di paglia non è sufficientemente conico per i miei gusti; forse ho un’immagine stereotipata della Cina e del tradizionale copricapo conico o forse questi cappelli matureranno in un douli solo dopo che gli uomini saranno stati trapiantati in vaso. (La verità è che questi lavoratori vengono trasportati insieme alle piante che di qui a poco pianteranno ai lati della strada. Potremmo definirli giardinieri comunali)



Poco distante una vegliarda mandarina ci costringe ad aguzzare la vista: cribbio, ma di chi è quel piede? Sì, è proprio il suo, ho le prove! E allora pensiamoci due volte prima di dire che il made in Cina è sinonimo di scarsa qualità: queste giunture surclassano l’italico legamento.



Ma la foto più bella che si possa scattare dalla finestra di una stanza d’albergo è notoriamente questa: un anziano shanghainese spinge la carrozzella della moglie, affetta da un morbo che le causa immobilità degli arti inferiori e invisibilità. (anche una foto molto triste, e di denunzia sociale se vogliamo)






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