Un pelo di biga #006

                      

Il titolo di questo post avrebbe dovuto essere “Le biciclette di Shanghai” ma quest’altro titolo pruriginoso sono certo attirerà tutta quella fetta di lettori che non avrebbero colto la citazione di Battiato. Me compreso. (il termine “biga” nello slang emiliano-romagnolo significa “bicicletta”. N.d.r.)

Oggi vi mostro un po’ di velocipedi. Forse già saprete che la Cina non è ancora riuscita a mettere dietro un volante tutta la sua operosa popolazione. I più, mentre sognano di clacsonare all’impazzata dall’interno della loro VolksWagen Santana, si accontentano di una bici elettrica (che il governo dà pure gli incentivi!), altrimenti chi non può permettersi nemmeno quella continua a pedalare forsennatamente come si usa da generazioni da queste parti …e a bordo della sua biga svolge più o meno qualsiasi attività si possa svolgere con i mezzi di trasporto in genere .



Questo spettacolare esemplare d’epoca ad esempio -che se fosse mio lo userei solo per fare delle passeggiatine alla domenica e vantarmi con gli amici- viene utilizzato per il trasporto delle canne di bambù molto grosse che a loro volta vengono utilizzate per la realizzazione dei ponteggi e delle impalcature (ma di questo parleremo più avanti).



Quest’altro velocipede è un po’ più brutto e un po’ più grosso. Serve a lavare la strada. (min. due persone)



Qui sopra uno scatto a testimonianza dell’esistenza di un singolare business (legale e diffusissimo): i ristoranti rivendono tutti gli scarti e gli avanzi (compresa la roba che la gente lascia nel piatto) suddivisi in due macrocategorie, “semisolido” e “oleoso”. Il semisolido diverrà mangime per animali…non so dopo quali lavorazioni e credo di non volerlo sapere. La parte oleosa invece è destinata a subire numerose raffinazioni fino a divenire un olio giallastro per fritture di qualità comprensibilmente miserrima.



“E tu vecchio, sei carico per stasera?” Vi invito a non provare troppa compassione per questa signorina però. In fondo sono solo imballi di polistirolo vuoti quelli di cui è carica e i suoi bei 10 o 15 rmb al giorno se li guadagna! In giro ne ho visti altri ben più arditi che per puro diletto e autocompiacimento se ne andavano per la strada con caricato un frigorifero pieno di ogni ben di Dio.



E siccome siete gente incredula ho fotografato anche lui! La spiegazione più plausibile, a mio giudizio, è che vi abbia chiuso dentro un nano che gli ha mancato di rispetto. L’individuo pedalava in direzione della riva dello Huangpu.






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